FAQ

Sono protestato/cattivo pagatore, posso ottenere una cessione del quinto ?

SI, la risposta è un deciso sì. La cessione del quinto è l'unica forma di finanziamento che permette di ottenere credito anche a chi è segnalato come cattivo pagatore o risulta protestato.

A differenza del mutuo di consolidamento o dei prestiti personali, dove la banca valuta la tua puntualità nei pagamenti passati, nella cessione del quinto la garanzia principale è il tuo stipendio o la tua pensione.

  • Il pagamento della rata avviene a monte: è il tuo datore di lavoro (o l'ente pensionistico) a trattenere la quota e a versarla alla banca.

  • Questo annulla il rischio di "dimenticanze" o ritardi, rendendo irrilevante la tua storia creditizia passata (CRIF o registri dei protesti).

Ho pregiudizievoli immobiliari , posso ottenere una cessione del quinto ?

SI, la risposta è assolutamente sì. Le pregiudizievoli immobiliari (come pignoramenti, ipoteche giudiziarie o decreti ingiuntivi che gravano sulla tua casa) non impediscono l'ottenimento di una cessione del quinto.

Questa è una distinzione fondamentale che un consulente del credito deve chiarire, poiché spesso i clienti confondono le garanzie reali (la casa) con le garanzie personali (lo stipendio).

A differenza di un mutuo, dove la casa è la garanzia e deve essere "pulita" da gravami, la cessione del quinto si basa esclusivamente sulla garanzia dello stipendio o della pensione.

  • Alla banca che eroga la cessione non interessa se la tua casa è pignorata o ha un'ipoteca giudiziaria, perché la sua "ipoteca" è virtualmente posta sulla tua busta paga o sul tuo TFR.

Posso richiedere una cessione del quinto con un contratto a tempo determinato ?

SI, ottenere una cessione del quinto con un contratto a tempo determinato è tecnicamente possibile, ma con vincoli molto precisi che ne limitano spesso l'utilità pratica rispetto al tempo indeterminato.

La caratteristica principale della cessione del quinto è che la durata del piano di ammortamento non può mai superare la scadenza del contratto di lavoro.

  • Se il tuo contratto scade tra 12 mesi, la banca potrà concederti un finanziamento da rimborsare in massimo 12 rate.

  • Questo limita drasticamente l'importo che puoi ottenere, poiché in un solo anno la cifra erogabile sarà necessariamente contenuta.

Per i dipendenti privati a tempo determinato, il limite è ancora più stringente. La banca o la finanziaria solitamente erogano una somma che non superi il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) già maturato e accantonato in azienda.

  • Poiché un contratto a termine è per definizione breve, il TFR accumulato è spesso basso, rendendo l'importo del prestito poco significativo.

Cosa succede se vado in pensione ed ho in corso una cessione del quinto ?

La pensione non interrompe la cessione del quinto, ma ne cambia la gestione tecnica.

Se sei un dipendente pubblico o statale, il debito non si estingue né scade anticipatamente, ma "trasla" automaticamente sulla nuova pensione. È compito della banca (o della finanziaria) notificare all'ente previdenziale (solitamente l'INPS) l'esistenza del contratto di cessione, affinché le trattenute continuino mensilmente sulla pensione.

Se sei un dipendente privato al momento del pensionamento, l'azienda invia il TFR alla banca. Se questa somma è sufficiente a chiudere il prestito, la cessione viene estinta totalmente e il neo-pensionato riceverà la pensione "pulita" senza rate.La banca incassa tutto il TFR disponibile per abbattere il debito residuo. La parte rimanente del prestito verrà ricalcolata e trattenuta dalla pensione mensile, spesso con una rata uguale o leggermente inferiore

 

Qundo posso rinnovare una cessione del quinto ?

La normativa è molto rigida: puoi rinnovare una cessione del quinto solo dopo che è trascorso il 40% del piano di ammortamento.

  • Se hai sottoscritto una cessione di 10 anni (120 rate), puoi rinnovarla solo dopo aver pagato 48 rate (4 anni).

  • Se la durata era di 5 anni (60 rate), dovrai aver pagato almeno 24 rate (2 anni).

  • Eccezione dei 10 anni: Esiste un'unica deroga per i prestiti di durata pari o inferiore a 5 anni. In questo caso, puoi rinnovare anche prima dei 2 anni, a patto che il nuovo contratto sia stipulato per 120 mesi (10 anni) e che sia la prima operazione di questo tipo.

Quali assicurazioni sono previste per una cessione del quinto ?

Per legge (DPR 180/1950), la cessione del quinto è un prestito obbligatoriamente assistito da coperture assicurative. Questa è la caratteristica che permette alle banche di erogare credito anche a chi ha segnalazioni negative, poiché il rischio è trasferito dal debitore alla compagnia assicurativa.

Rischio Vita (Obbligatoria per tutti)

Questa polizza tutela la banca e gli eredi del richiedente in caso di decesso prematuro del titolare del prestito prima della fine dell'ammortamento.

  • Cosa succede: Se il titolare viene a mancare, l'assicurazione estingue il debito residuo versando la somma rimanente alla banca.

  • Il vantaggio per la famiglia: Gli eredi non ereditano il debito, poiché la polizza copre interamente quanto ancora dovuto, senza intaccare il patrimonio familiare o la reversibilità.

2. Rischio Impiego (Obbligatoria per i dipendenti)

Questa copertura è prevista esclusivamente per i lavoratori dipendenti (non per i pensionati) e interviene in caso di perdita involontaria del posto di lavoro (licenziamento, fallimento azienda, dimissioni per giusta causa).

  • Il ruolo del TFR: In caso di perdita del lavoro, la banca incassa prima il TFR accantonato presso l'azienda o il fondo pensione.

  • L'intervento dell'assicurazione: Se il TFR non è sufficiente a coprire il debito, interviene l'assicurazione. Tuttavia, è importante sapere che l'assicurazione ha il diritto di rivalsa: una volta pagata la banca, la compagnia cercherà di recuperare la somma dal lavoratore non appena questi troverà una nuova occupazione.

Cosa succede in caso di licenziamento se ho una cessione del quinto in corso ?

Il licenziamento è l'evento che attiva le garanzie accessorie della cessione del quinto. Essendo un prestito basato sulla busta paga, la perdita del posto di lavoro interrompe il flusso delle rate, ma non estingue il debito.

Il primo intervento avviene sul Trattamento di Fine Rapporto (TFR): per legge, il datore di lavoro è obbligato a trattenere l'intera somma maturata e a versarla direttamente alla banca per abbattere o estinguere il debito residuo. Se il TFR è sufficiente, il prestito si chiude; in caso contrario, il debito rimanente passa sotto la gestione della Polizza Rischio Impiego. Questa assicurazione risarcisce l'istituto di credito per la parte scoperta, ma è fondamentale sapere che la compagnia assicurativa mantiene il diritto di rivalsa: non si tratta di un abbuono, ma di un subentro nel credito, per cui l'assicurazione chiederà al lavoratore la restituzione delle somme anticipate non appena possibile.

Infine, la situazione si normalizza con il reimpiego: se il lavoratore trova una nuova occupazione, la banca o l'assicurazione possono notificare il debito residuo al nuovo datore di lavoro. In questo caso, le trattenute mensili riprendono regolarmente sulla nuova busta paga, permettendo di completare il piano di ammortamento senza subire azioni legali aggressive o pignoramenti.

 

Il datore può rifiutarsi di concedermi una cessione del quinto dello stipendio ?

NO, la risposta è no per i dipendenti pubblici e no (con sfumature tecniche) per i privati.

Che cosa succede al mio prestito Cessione del Quinto se cambio lavoro?

Il cambio di lavoro non estingue il debito, ma ne sposta la "garanzia" dalla vecchia alla nuova azienda. Come consulente, è fondamentale spiegare al cliente che questo passaggio è gestito in modo quasi automatico tra gli enti coinvolti.

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